• Cinzia Colarusso

IL MONDO A COLORI: L'ASSOCIAZIONE CHE SI BATTE PER L'INTEGRAZIONE

Intervista a Fatiha Chakir, Presidente dell'Associazione "Il Mondo a Colori".

Ciao Fatiha, in breve ci parli dell’associazione "IL MONDO A COLORI" ? Quale ruolo occupi?

Ciao, grazie di cuore per questa intervista. L'associazione di promozione sociale ”Il Mondo a Colori“ è nata nel 2006 per poter aiutare tutti gli stranieri in Italia e per creare un ponte tra gli immigrati e gli autoctoni. Io sono la presidente.

Cosa significa per te la parola integrazione?

Per me è molto importante la parola integrazione, proprio perché ho vissuto sulla mia pelle il significato della parola ”immigrato” e l'importanza dell’accoglienza che mi ha permesso di integrarmi, ma penso che oggi dobbiamo parlare di inclusione che purtroppo non riusciamo ad avere ancora.

L’art. 3 della nostra Costituzione sancisce l’uguaglianza, secondo te quest’articolo viene rispettato nei confronti di tutti?

L'art. 3 della Nostra Costituzione è uno degli articoli più importanti per poter vivere in un mondo migliore, noi siamo tutti uguali davanti a Dio ma non lo siamo purtroppo davanti all’uomo ed ancora oggi nel 2021 gli uomini vengono giudicati per il colore della pelle, religione, sesso, e non dovrebbe essere cosi! Ancora oggi io vengo discriminata per il mio colore della pelle, fino a quando non comincio a parlare, allora le persone capiscono che sono in Italia da tanti anni e che magari sono anche italiana e cambiano atteggiamento.

Le persone dovrebbero essere giudicate (se proprio devono essere giudicate) per il loro vissuto, per le loro azioni ecc.


Nella Piana del Sele, e in generale nel Sud Italia, è purtroppo presente il caporalato, come pensi si possa sconfiggere?

Il caporalato è una bruttissima piaga molto presente nella piana del Sele. Il Mondo a Colori da anni cerca di combatterla già ai tempi di san Nicola varco (ghetto con più di 400 immigrati) con la giusta informazione e con l'integrazione, ma è sempre presente. Negli ultimi anni abbiamo avuto anche la nuova variante ’il Caporale donna‘ visto che lo scenario è cambiato e le aziende agricole sono piene di donne straniere.

E' possibile sconfiggere questa piaga, basta mettere a posto i lavoratori e non permettere ai caporali di mettere piedi nelle aziende e comandare (sono loro che organizzano i turni e il trasporto facendosi pagare anche dal titolare) con la scusa che loro conoscono la lingua dei connazionali.

Anche nella banca, dove io sono responsabile del primo ufficio in Italia per immigrati in una banca BCC Banca Campania Centro, siamo riusciti a cancellare la figura del Caporale che accompagnava gli stranieri per cambiare gli assegni o per tradurre e si prendeva la percentuale del 10/100 o addirittura il 50/100 in alcuni casi siamo riusciti a cancellare questa figura sgradevole in vari ambiti : ospedali, uffici postali, uffici comunali, scuola, patronati ma c'è ancora tanto da fare.


In una tua recente intervista, ho appreso che state organizzando qualcosa per la festa della mamma, ce ne parli?

Sì! Dopo il successo della vendita delle uova di Pasqua solidali abbiamo capito che il cuore della brava gente è veramente grande! Così per la festa della mamma venderemo le rose per poter comprare i generi alimentari per le povere famiglie italiane e straniere perché per noi il mondo è a colori.

Qual è il tuo rapporto con la Fondazione Rachelina Ambrosini?

La fondazione Rachelina Ambrosini con il presidente Tommaso Maria Ferri, per noi è fondamentale è una meravigliosa realtà di volontariato grazie a loro siamo riusciti ad aiutare tanta povera gente, tanti bambini, ogni volta che abbiamo difficoltà la fondazione è sempre al nostro fianco come un fratello maggiore che aiuta il fratello piccolo; per noi è un onore stare sotto l'ala della Fondazione ci sentiamo parte di una grande famiglia, il loro esempio ci aiuta ad andare avanti nel nostro piccolo.

Collabori anche con altre realtà associative?

Assolutamente sì! Siamo riusciti a fare rete con tante realtà associative come l' A.S.I. di Sarno di Gabriele Bello; Fra Umile di Eboli di Piegari Giuseppe; Rete Solidale di Salerno di Antonello Di Cerbo ; associazione Roberto Cuomo Onlus di Eboli di Vito Cuomo; Banco alimentare di Caserta di Roberto Truono; Banco alimentare di Fisciano con Cavallieri; San Filippo neri con Roberto Giordano; Cooperativa fili d’erba di Salerno di Ciro Plaitano; cooperativa Anche Noi di Campagna; l'ufficio Migrantes di Salerno con Antonio Bonifacio; Il Vicario generale Don Raimo Alfonso con la chiesa San Bartolomeo di Eboli; Don Ezio Miceli di Battipaglia; l' Ucoi di Roma con il presidente Yassine Lafram; con la Fondazione Saccone di Pontecagnano con il presidente Giorgio Scala; l'associazione Via del Grano di Eboli con Giuseppe del Plato; la Coldiretti con il direttore Vincenzo Tropiano; il convento dei frati cappuccini di Eboli con padre Salvatore; Legambiente di Eboli con Maria Teresa Imparato, responsabile regionale e Caterina Manzione responsabile di Eboli; e molti altri …

Fai ancora parte della consulta per gli immigrati nella provincia di Salerno? Ce ne parli della situazione attuale che stanno vivendo?

Si sono ancora la vicepresidente della consulta per gli immigrati di Salerno anche se è tutto bloccato perché per statuto il presidente è il presidente della Provincia di Salerno, noi continuiamo a lavorare e a tenere contatti con tutte le comunità di stranieri e per gli stranieri in provincia di Salerno perché purtroppo c'è bisogno della Consulta per poter essere da ponte tra le varie comunità straniere e da supporto alle varie realtà associative e istituzioni per permettere un inclusione, perché è fondamentale avere un organo istituzionale che supporta le varie comunità facendole sentire parte importante del tessuto sociale. Speriamo di riuscire a tornare come sede alla provincia per essere un faro. Abbiamo anche protocollato una richiesta al comune di Eboli per la nascita di una Consulta comunale delle associazioni di stranieri e per stranieri.


Per concludere, riusciremo mai ad avere un mondo a colori?

Siamo già in un mondo a Colori ed è meraviglioso dove ti giri e vedi multietnico, respiri le spezie di tutto il mondo per le strade, nelle scuole hai il mondo variopinto nei visi dei bambini, nei mercati ci sono tutti i colori del mondo ed è bellissimo; purtroppo non tutti hanno una visione a colori ed è per questo che noi lottiamo tutti i giorni per rendere il nostro mondo un posto migliore …..a Colori!

Io sono felice di vedere che sulla mia strada c'è tanta gente che mi tende la mano per aiutarmi ad aiutare ed è bellissimo!


Fatiha Chakir

- Presidente Associazione "Il Mondo a Colori"






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