• Cinzia Colarusso

MISERICORDIA DI CALITRI: DA SEMPRE AL SERVIZIO DI TUTTI

Oggi, parliamo con Antonio Dello Russo, che, assieme ad altri, ha deciso di mettere al centro della propria vita il verbo "donare", entrando a far parte della Misericordia di Calitri, in provincia di Avellino.


Quando nasce la vostra Misericordia e dove operate?

La nostra Misericordia nasce nel 2019 per iniziativa di un gruppo di cittadini di Calitri, la maggior parte dei quali avevano già avuto esperienza di volontariato.

Cosa o chi vi ha spinto a voler diventare volontari?

Alcuni dei fondatori della attuale Misericordia di Calitri, hanno maturato una esperienza decennale nel mondo del volontariato. Nel 2013 alcune vicende avevano fatto sì che la precedente Misericordia di Calitri, operante al servizio della popolazione, fosse esclusa dalla Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia. Nel periodo che intercorre dal 2013 alla data di costituzione, insieme ad un nutrito gruppo di volontari, abbiamo continuato ad operare come sezione staccata della Misericordia di Montella. Per noi è stato un modo di essere al servizio di chi aveva bisogno, senza privare i cittadini calitrani e dei paesi limitrofi, dei nostri servizi.


Antonio, tu personalmente, perché hai deciso di entrare nella Misericordia?

Io sono entrato nella Misericordia all’età di 16 anni. Per me all’inizio era un mondo tutto nuovo, anzi consideravo la sede come un punto di ritrovo con gli amici per passare il tempo libero. Con il passare del tempo dentro di me si sono radicati i valori del volontariato, cioè prestare la propria opera per il prossimo in modo gratuito.


Di cosa ti occupi esattamente? Ricopri un ruolo specifico?

Attualmente sono autista soccorritore nel servizio 118 che la nostra Misericordia presta.


Com'è cambiato il vostro impegno da quando è iniziata l'emergenza Covid 19?

L’emergenza Covid 19 ha cambiato in modo netto l’impegno di noi volontari. Da oltre un anno siamo impegnati maggiormente al servizio di chi ha bisogno. Tutto ciò comporta maggiore attenzione da parte nostra per preservare la nostra salute. In alcuni servizi cui siamo chiamati, indossiamo i dispositivi individuali di protezione (tuta, calzari, visiera), e non nascondo che lo facciamo sempre con il giusto timore.


Cosa significa ai tempi dei social e dell'apparenza e superficialità essere volontario, dedicandosi all'altro?

Secondo me la figura del volontario non è cambiata affatto; chi decide di esserlo lo fa ben sapendo che da quel momento il proprio tempo libero è dedicato a chi ha bisogno.


Qual è la vostra definizione di solidarietà?

Per noi solidarietà vuol dire essere pronti a rispondere alle esigenze dei più deboli o meno fortunati.


Ogni giorno compiete gesti straordinari che, dopo aver svolto un turno di servizio, vi lasciano qualcosa dentro di voi? Quali emozioni provate?

Ogni giorno, dopo il turno di servizio, dentro di noi resta il ricordo delle azioni che abbiamo compiuto e la soddisfazione di essere stati utili al prossimo.


Come Misericordia cosa state facendo in questo periodo pandemico?

In questo periodo di pandemia abbiamo organizzato un servizio di ritiro e consegna a domicilio di farmaci e beni di prima necessità, effettuiamo prenotazioni per i vaccini, se richiesto provvediamo ad accompagnare la popolazione presso i centri vaccinali. Inoltre effettuiamo il trasporto dei positivi al Covid 19 presso i drive in predisposti.


Quali sono i problemi più grossi che state affrontando ?

Ci sono giorni in cui siamo pieni di servizi da espletare e mi rendo conto di chiedere troppo ai volontari. La popolazione di Calitri è composta per buona parte da anziani, spesso soli, i quali hanno bisogno di maggiore attenzione in questo periodo pandemico.


Antonio ci racconti un tuo turno tipo?

La mattina arrivo in sede e prendo visione dei servizi da effettuare, controllando attentamente orari e verificando la disponibilità dei volontari. Spesso capita di rispondere a richieste pervenute all’ultimo minuto.


Consigliereste questo tipo di percorso e perchè? Cosa direste a chi vuole avvicinarsi a questo mondo?

Il volontariato è un percorso di formazione molto importante per i giovani. Li aiuta a formarsi caratterialmente e fisicamente. Sarebbe meraviglioso avere un gruppo di giovani che vogliano avvicinarsi al nostro mondo e condividere con noi le esperienze.


Quali sono, secondo voi, i requisiti fondamentali che una persona dovrebbe avere per fare volontariato sulle ambulanze?

Oggi essere volontario non vuol dire per forza salire sulle ambulanze. Ci sono tanti modi di prestare la propria opera.

Il vostro messaggio per i ragazzi della nuova generazione.

Ai giovani vorrei dire: donate un poco del vostro tempo libero a chi ha bisogno. Insieme si possono fare tante cose.

CHE IDDIO CE NE RENDA MERITO

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